Dobbiamo correre ragazze e non perdere nessuna occasione. Questo è il tempo delle donne

Gli uomini forse detengono ancora il denaro e il potere ma le donne hanno finalmente preso la parola, scalato le posizioni sociali, urlato i loro diritti e soprattutto scoperto una consapevolezza nuova: quella di poter trasformare con una diversa cultura la vita e le attitudini di tutti. Anche degli uomini. 

I segnali di questa rivoluzione sono tantissimi, primo fra tutti l’aumento di iscrizioni femminili alle università e di laureate che escono con voti più alti della media maschile, e poi la crescita importante delle donne che creano impresa. È come se lentamente un’onda di consapevolezza e di coraggio avesse contaminato non solo l’Italia ma tutto il mondo. Partiamo dal nostro Paese dove è finalmente arrivata la prima premier donna, per di più giovane e decisa. Giorgia Meloni, classe 1977, nel giro di poche settimane ha dimostrato di avere le idee molto chiare e di non di non provare nessun timore reverenziale nei confronti dei cosiddetti grandi della Terra. Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana e sono cristiana, è stato il suo biglietto da visita per farsi eleggere a pieni voti. Con questa premessa la sfida sarà quella di riuscire a rappresentare e difendere i diritti di tutte le donne, anche quelle che non si riconoscono in questa dichiarazione. 

Le sue omologhe in Europa sono tante e di diversi colori politici: a parte la breve meteora di Liz Truss già sparita da Downing Street, c’è una premier donna in Francia, Elisabeth Borne e Nicola Sturgeon in Scozia, in carica dal 2014. E ancora Ana Brnabić dal 2017 è la Prima Ministra della Serbia, Katrin Jakobsdottir quella dell’Islanda. L’Estonia è guidata dal gennaio 2021 da Kaja Kallas, così come la Lituania con Ingrida Simonyte, la Danimarca ha al suo vertice la giovanissima Mette Frederiksen, cosi come in Finlandia Sanna Marin è stata la leader di governo più giovane del mondo, assumendo l’incarico nel 2019 a 34 anni. Potremmo già quasi essere soddisfatte ma non dimentichiamoci che l’Europa stessa in questo momento è guidata nelle sue più alte cariche istituzionali da tre donne: Ursula Von Der Leyen, Christine Lagarde e l’Italiana Roberta Metzola muovono i fili della Commissione Europea, della Banca Centrale e del Parlamento. Da loro, che siedono su poltrone importanti con ruoli decisionali ci aspettiamo saggezza, intraprendenza e coraggio per traghettarci fuori da questa crisi, ma anche per ribadire che “le donne lo fanno meglio” cioè sono in grado di gestire il potere meglio degli uomini. E non hanno più paura. Lo si vede in Iran, dove in un regime autocrazia machista, le ragazze scendono in piazza rischiando la vita per chiedere libertà e diritti, primo fra tutti quello di poter scegliere se indossare l’hijab. Tre ragazze sono state uccise dalla polizia morale della repubblica islamica, Mahsa Amini, che non indossava correttamente il velo, Hadis Najafi per aver diffuso un video in cui mostrava i suoi capelli biondi, e ancora Nika Shakarami. Ma queste brutali aggressioni sono diventate il detonatore di una ribellione globale che altre ragazze combattono per loro in Europa e in Occidente, tagliandosi ciocche di capelli, urlando la loro rabbia verso l’ingiustizia. 

La prossima rivoluzione sarà una rivoluzione di donne, dicono in Iran, e forse questo momento è già arrivato. E cambierà il mondo se le donne riusciranno a rimanere unite, forti e coraggiose. I segnali già ci sono. 

Non ho parlato di Crida in questo editoriale ma è chiaro che ognuno di noi nel lavoro che fa o nella vita che ha scelto può decidere di prendere parte a questo movimento di ribellione. Io e Daniela lo facciamo ogni giorno stando sempre dalla parte delle donne. Le donne che sognano, vivono, amano, si impegnano e lottano per un mondo più equo e più giusto. Le donne brave e determinate che raggiungono obiettivi non grazie alle quote rosa ma al loro talento.

Le donne che sono sempre di corsa. Con i piedi ben piantati per terra e lo sguardo dritto nel futuro. Avanti tutta!

Di cosa abbiamo voglia a settembre tornando dalle vacanze dell’estate più bollente degli ultimi vent’anni, con la pelle abbronzata e i capelli schiariti dal sole? Di ritrovare l’energia per affrontare una nuova stagione che si preannuncia non proprio semplice, tra le prossime elezioni, le notizie sempre più preoccupanti dei rincari, la guerra infinita in Ucraina e i maledetti contagi delle varianti Covid che continuano a circolare. Abbiamo voglia di aria fresca, di qualche temporale, di un maglioncino sulle spalle che ci dia sicurezza ma soprattutto abbiamo voglia di ripresentarci al lavoro, in famiglia o dagli amici al massimo della forma. Perché allora non iniziare a sbirciare nelle vetrine e sull’on line qualcosa di nuovo che ci faccia sentire belle? 

Il primo consiglio è di guardarsi allo specchio e di piacersi: ogni donna ha la sua bellezza che va analizzata e coltivata con amore e intelligenza. Qualche anno fa scrissi un libro che si intitola “Sei perfetta e non lo sai” per condividere un’idea che mi sta a cuore da sempre: la bellezza ha mille volti, tutti diversi e speciali, e ognuno deve trovarla dentro di sé con spirito critico ma anche con un pizzico di furbizia per valorizzare i punti di forza e nascondere i difetti. Perché ovviamente tutti li abbiamo, i difetti, ma di solito li vediamo noi più degli altri. 

Quando due anni fa io e Daniela abbiamo creato il progetto Crida avevamo in mente un’idea di moda molto inclusiva: realizzare abiti che potessero vestire tutte le donne, di ogni età e taglia, vestiti raffinati eppure incredibilmente comodi, che facciano notare chi li indossa senza essere troppo sexy, attillati e appariscenti. Vestiti nei quali stare bene, sentirsi belle. E dopo quattro collezioni, e dopo aver raccolto tutti i feedback positivi di chi indossa Crida, ci siamo davvero convinte di essere sulla strada giusta, quella dell’eleganza raffinata ma easy che ritrovate nella nuova collezione invernale, già acquistabile on line e prossimamente nei migliori negozi in Italia. 

Quindi il secondo consiglio è quello di rimettersi in moto, c’è tanto da fare e bisogna farlo bene, con impegno e anche con eleganza. 

La Fall-Winter Crida è dedicata alla Lombardia, la regione simbolo del working style, la terra del business e delle industrie, ed è perfetta perché ogni donna possa trovare quel pezzo giusto che le permetta di ritornare al lavoro sentendosi… perfetta. Gli abiti in seta o in lana (vedi il modello Como e il Salò) sono sempre il nostro marchio di fabbrica, i tessuti italiani il nostro plus e i colori brillanti, come il blu elettrico, il rosa o il caramello ci aiutano a risplendere e a ritrovare quella energia che serve per ricominciare la vita di città. Oltre agli abiti però troverete in questa collezione anche pezzi speciali che completano l’outfit come le giacche (che non a caso si chiamano Monza e Brianza) in velluto e lana pied-de-poule da gettare sulle spalle quando arriverà l’agognata frescura, o le nuove camicie in seta a righe bianche-azzurre che saranno un must della prossima stagione.

Il terzo consiglio è più importante: non dimenticatevi mai di ballare (magari indossando un Vanessa dress, cortissimo e dalle ampie maniche a farfalla). Abbiamo tutti vite più o meno impegnative e stressanti ma regaliamoci sempre un momento di divertimento da sole o in compagnia: facciamolo per solidarietà nei confronti di Sanna Marin, la premier finlandese giovane e bella che è stata oggetto di vergognosi attacchi per essersi divertita ad una festa privata, ma facciamolo anche per dimostrare che le donne, che oggi guidano aziende, paesi o anche solo la propria famiglia, non perdono un pizzico di credibilità e bravura se si concedono un ballo sfrenato. Perché a differenza degli uomini, ragazze, noi siamo in grado di fare più cose contemporaneamente. E di farle bene.

Lasciati Ispirare | Agosto 2022 | Crida Milano

Cotone e seta: il re e la regina dei tessuti estivi. Entrambi soffici e freschi, sono perfetti anche quando le temperature diventano molto alte perché rimangono leggeri sulla pelle e si possono portare sia di giorno sia di sera, nelle occasioni formali come in quelle casual. Sono i nostri protagonisti dell’estate e oggi te li proponiamo in tre splendide versioni da indossare da mattina a sera. In pieno stile Crida.

Camogli - Abito lungo in cotone | Lasciati Ispirare | Crida Milano

Camogli Abito lungo in cotone

In fresco plumetis di cotone, con piccoli pois tono su tono.

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Matera - Abito lungo in satin di seta | Lasciati Ispirare | Crida Milano

Matera Abito lungo in satin di seta

Wrap dress ampio e semplice, leggero come una nuvola.

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Taormina - Abito midi in jacquard di seta | Lasciati Ispirare | Crida Milano

Taormina Abito midi in jacquard di seta

Femminilità morbida, facile da indossare.

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