Editoriale aprile

Chi è la donna Crida? A due anni di distanza dal debutto del nostro progetto sul mercato credo sia interessante interrogarci sul target del nostro prodotto, facendo un bilancio della strada percorsa finora e cercando ancora meglio di chiarire l’obiettivo che ci eravamo prefissate.

L’idea di Crida fin dall’inizio è stata quella di concentrarci su una tipologia di prodotto, l’abito, che rappresenti uno stile di eleganza raffinato e senza tempo. Non classico, non “da cerimonia” in senso stretto, ma disinvolto e fruibile da un pubblico di donne attente a quello che comprano, che amino i tessuti belli e la fattura impeccabile. Donne che non devono essere di moda perché indossano il modello di tendenza con le piume, ma capaci di creare il proprio stile con gusto e consapevolezza.

All’inizio della nostra avventura le critiche che ci veniamo rivolte riguardavano principalmente il prezzo: troppo alto, accessibile a poche, esagerato per un brand sconosciuto. Oggi, dopo quattro collezioni nelle quali abbiamo comunicato i nostri valori, questi commenti sono pressoché scomparsi e questo ci rende orgogliose di avere raggiunto un primo traguardo: far capire che qualità e Made in Italy rendono un abito speciale e ne giustificano il costo. Ed essere riuscite ad arrivare nei negozi del lusso più importanti d’Italia.

La donna Crida, come ho più volte sottolineato, non si fa notare perché appariscente, sexy o modaiola, ma si fa ricordare per l’eleganza. Le clienti che ci scelgono sono quelle donne (o meglio ragazze perché tali siamo dai 20 ai 90 anni) che hanno la capacità di acquistare un capo come esperienza emozionale e consapevole, e trasformarlo a seconda del proprio stile. Indossare sulla pelle un tessuto di seta naturale, sia esso crêpe de chine o satin, regala un piacere prezioso, che niente ha a che vedere con qualsiasi altro materiale che contiene fibre acriliche e di poliestere, e soprattutto ci spinge ad amare questo capo e a conservarlo con cura nell’armadio. Ci piace immaginare che i nostri abiti abbiano una vita lunga, non vengano abbandonati dopo una stagione.

Oggi il mercato della moda offre di tutto: dai negozi più lussuosi alle catene low cost, dall’online dei singoli brand ai marketplace digitali è davvero possibile esplorare un universo fatto di griffe globali, di piccole realtà artigianali, di marchi di nicchia o altri di super tendenza. La cliente Crida però ha le idee molto chiare: non vuole quello che le altre comprano in massa ma quello che sa valorizzarla al meglio. È giustamente esigente riguardo ai materiali, vuole toccare il tessuto e controllare l’etichetta con la composizione e il luogo di produzione. Vuole bellezza e sostenibilità, che sono le due linee guida di Crida. L’altro dettaglio fondamentale è che la donna Crida, dopo aver comprato una volta un nostro abito, quasi sempre compra ancora perché si è trovata bene.

Noi promettiamo a chi ci apprezza che continueremo su questa strada: la collezione primavera-estate è disponibile nei negozi e sul nostro sito con tutte le possibili varianti degli abiti, in un arcobaleno di colori! Voi prometteteci che continuerete a pensare che lo stile non ha nulla a che vedere con cosa si indossa ma con come ci si sente quando lo si indossa. E con Crida ci si sente bene.

whatsApp icon