Si ricomincia da Venezia, la prima passerella importante dopo l’estate, per ammirare (o criticare, è lecito anche questo) gli outfit studiatissimi delle star italiane e internazionali che anticipano le nuove tendenze della moda.
Anche per noi di Crida l’appuntamento in laguna è irrinunciabile, visto che è la prima occasione per farvi vedere i capi della nuova collezione invernale, Wonderland, un omaggio non soltanto all’Italia ma alle meraviglie della nostra terra, al pianeta in cui viviamo e che dobbiamo amare e rispettare.
E se vogliamo riassumere in un’unica parola il trend più forte di questa stagione, è sicuramente quello di un’eleganza consapevole: il che vuol dire costruirsi un guardaroba solido, fatto sia di riferimenti classici e precisi al passato, sia di novità e abbinamenti inaspettati. Ma soprattutto significa acquistare capi sostenibili, fatti bene, da interpretare ognuno col proprio stile.
I richiami al passato si vedono nelle giacche impeccabili dall’allure essenziale borghese che Crida quest’anno ha proposto nei colori bordeaux, grigio e ovviamente nero. Sono quei pezzi must-have che completano ogni outfit, dal casual all’elegante, e che non possono mancare nell’armadio.
Sì al tailleur rigoroso in lana grigia, da accessoriare con camicie colorate di seta impalpabile, ma anche al completo più disinvolto in stampa check, tornata di grandissima tendenza. Una sobrietà che troviamo anche negli accessori: meno tacchi a spillo e più mocassini e Oxford shoes, le stringate più classiche che danno grinta e raccontano una femminilità più strutturata e decisa.
Il richiamo agli anni ’90 si fa sentire soprattutto negli abiti, che anche noi di Crida abbiamo proposto con linee più asciutte e sciancrate: dal fresco di lana, alla viscosa in check finestrato, fino agli abiti di chiffon stampati con piccoli pois a contrasto (che non potevano mancare!). I vestiti Crida sono sempre la scelta più funzionale: adatti ad ogni momento della giornata, perfetti da indossare con una giacca o un coat maschile, con gli stivali o con gli zoccoli (altro accessorio in grande ascesa).
Sì, perché accanto a questa sobrietà convivono ancora le suggestioni bold degli anni ’80, anche se ripulite e rese più essenziali e contemporanee: no agli eccessi di forme e materiali, ma sì alle linee sinuose da sirena che accarezzano il corpo, come negli abiti lunghi da sera Crida che vedrete sul red carpet di Venezia.
Se da una parte c’è voglia e bisogno di rigore, dall’altra la moda è ancora e sempre un sogno: ecco perché la tendenza boho non solo resiste, ma si reinventa in questa stagione e diventa più ricca e più chic. Trasparenze, chiffon e soprattutto pizzo sono da maneggiare con cura, ma rappresentano certamente un trend dell’inverno. La gonna lunga alle caviglie in pizzo avorio di Crida, con la piccola camicia coordinata, va portata con nonchalance anche di giorno, con scarpe basse, borsa grande e una giacca sulle spalle. Un look che svela e non svela, che mescola sapientemente pezzi nuovi e vintage per definire la “messy girl”: disordinata, volutamente imperfetta ma molto affascinante.
La bellezza, ricordatevelo sempre, è nella personalità e non nella perfezione: questa, a parer mio, è la tendenza più importante da seguire questo autunno-inverno, come reazione alla moda globale del fast fashion, al total look scontato, agli eccessi di loghi e, soprattutto, alla perfezione digitale e al diktat dei filtri e dell’apparenza.
Ognuno trovi la sua strada senza lasciarsi soggiogare dalle tendenze e senza uniformarsi agli altri. Il bello della moda di oggi è che può essere tutto e il contrario di tutto: portatrice di nuove estetiche che richiamano al passato ma guardano anche al futuro, che invitano ad essere audaci ma anche a riflettere sul bello della classicità. Il mio consiglio è di osservarvi bene allo specchio e di capire cosa volete valorizzare del vostro aspetto: e poi osate, senza copiare gli altri ma costruendovi uno stile che vi farà sentire sempre uniche e speciali.